L' Immacolata Concezione
(1934-1935)

La grotta di Lourdes di Chiampo  Cambia pagina  Santa Bernardetta


Madonna in atteggiamento preghiera.
Si trova nella grotta di Chiampo (VI).

L’opera nella vita dell’artista Critica artistica Lettura di fede

Terminata la grotta, Riccardo si accinge alla scultura della Madonna. Non la vuole uguale alla statua di Lourdes, non gli piace. Cerca nella preghiera l’ispirazione, l’immagine per quella figura che diventerà il punto focale della grotta. Invoca Maria con filiale devozione e abbandono, per poterla "vedere" nella sua mente da artista. Finalmente il modello che lo soddisfa gli si rivela. L’artista vi lavora assiduamente, traendo la figura immaginata dal bianco marmo. La statua terminata piace a tutti; l’unico non soddisfatto è fra’ Claudio: vorrebbe essere ricco per poter acquistare blocchi di marmo a volontà e rifare il lavoro fino alla perfezione.

La statua viene collocata nel vano della grotta, a quattro metri d’altezza. Lì, a giudizio di fra’ Claudio, a motivo delle ombre e dell’altezza, risulta ancora meno bella. Per vari giorni lo scultore ritocca i lineamenti della Madonna, non pienamente soddisfatto.

"... (La statua) è rivolta alla devozione popolare, ma è pur sempre di nobile fattura. Molto interessante è la soluzione del volto, il cui sorriso aggraziato ricorda quello di certe Madonne senesi tre-quattrocentesche, con lo sguardo assorto nella preghiera, uno sguardo ottenuto mediante una curiosa soluzione plastica che consiste nello scavare l’iride di ciascun occhio lasciando spuntare una pupilla a forma conica appuntita. Si può dire che lo scultore ha impresso una svolta radicale al suo lavoro, perseguendo una grande semplicità nella definizione delle forme e dei volumi attraverso un modellato sempre più conciso, nel quale sembra scomparire quella sinuosità lineare che ha fatto vibrare piani e volumi nelle sue opere più notevoli. Il rischio per Granzotto è stato quello - probabilmente voluto - di perdere almeno in parte la raffinatezza plastica che aveva chiaramente caratterizzato fin qui la sua opera, perseguendo invece un’iconografia più adatta alla devozione popolare, pur sempre tenuta su un buon livello qualitativo, come nella "Mater Amabilis"."

(Prof. Giorgio Nonveiller)

L’Immacolata ha un posto del tutto speciale nel cuore di fra’ Claudio. Nel giorno della sua festa egli inizia il suo postulandato (1933) ed iniziano i lavori per la grotta; nella medesima ricorrenza vestirà l’abito (1935) e professerà solennemente i voti religiosi (1941). La sua passione e sensibilità mariana lo porteranno ad una speciale consacrazione alla Beata Vergine. Inoltre, nel giorno della solennità dell’Assunzione di Maria del 1947, avverrà la sua morte.

Maria, l’Immacolata Concezione, quindi, è la santa interlocutrice, la confidente celeste per eccellenza per fra’ Claudio. Presenza fondamentale della sua vita, che lo accompagnerà dagli inizi della sua presa di coscienza della fede, fino alla morte, intrecciando nel suo cammino, date, esperienze interiori, grazie.

Colui che si trova ad ammirare questa statua, ai piedi della grotta, respira la presenza di Maria, madre per vocazione, colei che incarna la Parola Viva come ogni cristiano, colei che si prende cura dei suoi figli, li esorta, li guida a camminare seguendo le orme del Signore Gesù Cristo.

Esorta alla conversione per poter partecipare assieme a noi alla gioia intima dell’Amore di Dio.

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